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In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore trattamento antiriflesso e proponiamo una lista dei migliori prodotti con recensioni e prezzi.
Come Scegliere un Trattamento Antiriflesso
Buona parte dei dispositivi ottici sono sottoposti ad un trattamento antiriflesso, con lo scopo di ridurre le alterazioni dovute alla presenza di eventuale luce parassita.
Un trattamento antiriflesso comporta l’applicazione di un leggero strato di ossidi di metallo o di alcuni sali minerali. Affinché la luce sia assorbita dallo strato antiriflesso, questo deve avere uno spessore pari ad un quarto della lunghezza d’onda della luce che si vuole bloccare. Questo particolare processo conferisce una colorazione unica della lente.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la Carl Zeiss, azienda ottica tedesca, inizio la sperimentazione sul trattamento antiriflesso, sopratutto grazie all’aiuto del dottor Alexander Smakula. Il Leitz Summitar 50 mm f/2 è il primo esemplare di obiettivo sottoposto a trattamento antiriflesso disponibile sul mercato; disponibile per la fotocamera Laica a telemetro, tale obiettivo inizio ad essere prodotto a partire dal 1945. Il Summitar era sottoposto ad un trattamento che fu ribattezzato “azzurratura” poiché la lente così trattata emetteva un riflesso di colore azzurro; l’azzurritura consisteva, semplicemente, nella vaporizzazione all’interno di una campana sottovuoto di fluoruro di magnesio o di fluoruro di calcio.
Tale processo fu in seguito perfezionato: furono aggiunti ulteriori strati con spessori diversi, così da bloccare diverse lunghezze d’onda; questa tipologia di lente è detta multi coated. Man a mano che il processo fu perfezionato, diventò possibile aggiungere una quantità maggiore di strati antiriflesso senza creare dei riflessi tra questi. Da obiettivi a quattro strati, si arrivò ben presto a produrre dispositivi ottici complessi con più di sette strati.
Il salto di qualità del trattamento antiriflesso fu fatto dalla Asahi Pentax, con il suo trattamento SMC, Super Multi Coated; la lente dell’obiettivo veniva ricoperta da sette strati alternati di fluoruro di magnesio e di ossido di zirconio. Ben presto l’esempio della Asahi fu seguito da altre aziende ottiche: la Nikon progettò il sistema NIC (Nikon Integrated Coating); la Canon applica un trattamento SC (Spectra Coating) e SSC (Super Spectra Coating) ai suoi obiettivi; la casa giapponese Fuji propose il suo sistema EBC (Electric Beam Coating) e SEBC (Super Electric Beam Coating). Ad oggi, qualsiasi obiettivo fotografico è rivestito da uno schermo antiriflesso multistrato.
Trattamenti Antiriflesso più Venduti Online
Nella seguente tabella è possibile trovare una lista dei trattamenti antiriflesso più venduti online in questo momento. Cliccando i diversi prodotti mostrati nell’elenco viene aperta una nuova pagina in cui è possibile leggere le caratteristiche tecniche e le opinioni di chi ha provato i prodotti.
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