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In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore impianto hi-fi modulare e proponiamo una lista dei migliori prodotti con recensioni e prezzi.
Il vantaggio di acquistare uno stereo modulare è che, una volta verificata la compatibilità delle varie componenti, è possibile scegliere ogni elemento in base alle sue caratteristiche e alle esigenze di chi lo compra.
Caratteristiche
Il fatto di selezionare ogni singolo modulo consente, per esempio, in caso di una stanza molto piccola, di selezionare uno stereo di buona qualità senza necessariamente avere un amplificatore molto potente, che in un ambiente ridotto sarebbe inutile.
Inoltre in caso si rompa una componente è possibile continuare a utilizzare l’apparecchio, giacché non è necessario lasciare tutto l’impianto stereo da riparare. Questo discorso vale ovviamente se a rompersi non sono i moduli necessari al corretto funzionamento dello stereo, come l’amplificatore.
L’impianto stereo a moduli tuttavia può avere qualche svantaggio, come per esempio un prezzo più alto rispetto a quello compatto, e il fatto che bisogna essere in grado di scegliere componenti che non diano problemi di compatibilità. Esistono infine in commercio modelli più moderni che non richiedono cavi per collegare i vari elementi dello stereo modulare, poiché sfruttano il wireless.
Moduli
Al momento dell’acquisto di uno stereo a moduli conviene selezionare inizialmente sistema centrale e componenti, quali mangianastri e lettore cd. A questo punto si può scegliere l’amplificatore più adeguato alle proprie esigenze, tenendo conto della potenza dell’apparecchio, ma anche dell’ambiente in cui sarà posto lo stereo e della qualità di suono che si vuole ottenere. Infine si acquistano i diffusori compatibili con l’amplificatore, valutando impedenza, sensibilità e potenza.
L’impedenza è la forza di opposizione che si sviluppa da un bipolo quando passa corrente elettrica alternata. Questa grandezza vettoriale, la cui unità di misura è l’Ohm, può essere più semplicemente definita come la resistenza elettrica. Se l’impedenza aumenta, diminuisce la distribuzione di corrente elettrica e viceversa. Bisogna stare attenti poiché diffusori e amplificatori devono avere la stessa impedenza.
Risulta essere invece definita “sensibilità” dei diffusori la pressione sonora, misurata in decibel (dB) prodotta da essi fino a un metro di distanza, dopo che è stato ricevuto un segnale con potenza pari a 1 Watt. Se l’amplificatore ha una potenza adeguata, maggiore sarà la sensibilità delle casse, maggiore sarà la forza del suono si ottiene. In linea di massima in un ambiente che non sia enorme o piccolissimo, è consigliabile un amplificatore di 50 Watt associato ad amplificatori con una sensibilità di 86-90 dB (ovviamente con impedenza uguale).
La potenza è un parametro che invece interessa sia diffusori sia amplificatore; si misura in Watt. Generalmente si può considerare la potenza di picco o la potenza Rms: la prima non è un valore fisso, ma varia secondo l’azienda che ha prodotto il materiale. In ogni caso la potenza di picco determina la maggiore potenza che casse e amplificatore sono in grado di tollerare per un brevissimo tempo prima di spaccarsi in modo irreparabile.
Invece, la potenza Rms indica la massima potenza continua che amplificatore e diffusori possono tollerare. Appare quindi evidente che bisogna associare in modo adeguato i diffusori e l’amplificatore, acquistando un apparecchio che sia idoneo all’ambiente in cui sarà messo, anche per quanto riguarda la potenza. Una volta valutato tutto ciò si può procedere all’acquisto anche dei diffusori, considerando infine la quantità di altoparlanti delle casse e la loro grandezza.
Casse acustiche
Quando si parla di stereo a moduli, appare più che evidente l’importanza della scelta delle casse. Questo non accade invece nello stereo compatto, dove le casse sono già connesse all’impianto (e quindi selezionate dai fabbricanti): in questo caso non vale la pena di sostituirle se non in caso di guasto. Per scegliere le casse bisogna essere a conoscenza del concetto di “via”: le “vie” sono, infatti, gli altoparlanti inseriti direttamente nella cassa, che servono di solito a riprodurre toni, bassi, medi e alti. I diffusori a due vie hanno due altoparlanti: il tweeter e il subwoofer. Quest’ultimo è di maggiori dimensioni: situato sulla parte bassa del diffusore, serve per riprodurre i toni medi e i toni bassi. Il tweeter si trova invece nella parte più alta della cassa e serve per riprodurre i toni alti.
Esistono anche diffusori a tre vie che contengono un terzo altoparlante per produrre i toni medi. Ovviamente questo è il tipo di cassa che fornisce la musica di migliore qualità poiché toni bassi, medi e alti sono fisicamente separati, mentre nei diffusori a due vie toni medi e alti sono riprodotti solo dal subwoofer.
Una volta selezionato la tipologia di cassa preferita in base alle proprie necessità e sapendo che quelle a tre vie hanno un costo maggiore, si passerà poi all’acquisto vero e proprio, valutando infine le dimensioni delle casse. In quest’ultimo passo bisogna ricordarsi delle dimensioni dell’ambiente in cui sarà messo lo stereo: in una stanza piccola è meglio non mettere delle casse molto grandi. Va infine ricordato che non sempre “diffusore grande” è sinonimo di “alta qualità”, anzi: nella maggior parte dei casi le casse di maggior pregio sono di medie dimensioni. Per ulteriori dettagli sull’argomento è comunque possibile leggere questa guida sui diffusori acustici di Luca Ferreri.
Impianti Hi-Fi più Venduti Online
Nella seguente tabella è possibile trovare una lista degli impianti hi-fi più venduti online in questo momento. Cliccando i diversi prodotti mostrati nell’elenco viene aperta una nuova pagina in cui è possibile leggere le caratteristiche tecniche e le opinioni di chi ha provato i prodotti.
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