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In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore inchiostro ferrogallico e proponiamo una lista dei migliori prodotti con recensioni e prezzi.
Come Scegliere l’Inchiostro Ferrogallico
Risulta essere una particolare tipologia di inchiostro, ricavato dalle galle, dei tessuti frutto di processi patologici delle piante, indotti da organismi come insetti, batteri e funghi.
Le origini di questo inchiostro risalgono all’epoca romana, mentre i segreti per la preparazione sono presenti già nei Greci nel papiro di Leida e in quello di Stoccolma. In seguito ebbe un grandissimo sviluppo per tutto il Medioevo e, grazie alla sua composizione acquosa, si rivelò particolarmente utile per la stampa di xilografie (le cui matrici sono intagliate nel legno e riempite con l’inchiostro per ottenere più copie).
I primi problemi cominciarono con la nascita della tipografia: infatti la consistenza acquosa dell’inchiostro non permetteva una presa sufficiente su i caratteri metallici. Per ovviare a questo inconveniente, Gutenberg unì all’inchiostro ferrogallico degli oli essenziali. Non per questo ostacolo l’inchiostro indelebile venne soppiantato, anzi fu questa caratteristica quasi unica che ne permise l’affermazione come inchiostro di sicurezza, in riferimento alla difficoltà con cui poteva venir cancellato.
Tuttavia la scoperta del potere sbiancante del cloro nel XVIII secolo mise a grave repentaglio la fama del ferrogallico: infatti a contatto col cloro, la reazione comportava il divenire trasparente dell’ inchiostro. Ancora una volta grazie ad un espediente si riuscì a continuare ad usare il ferrogallico: la ditta Lehonardi infatti accoppiò le proprietà del gallato di ferro(acido) con dei coloranti che reagissero positivamente in tale ambiente.
Infine tale inchiostro venne sostituito con quelli di china (aventi come base dei pigmenti), che avevano meno impatto corrosivo sui pennini intinti nel calamaio, e infine da inchiostri più grassi utilizzati per le moderne penne a sfera.
Di colore nero ha una consistenza acquosa; ciononostante impregna totalmente le fibre della carta e risulta per questo praticamente indelebile. Addirittura, poiché acido, molte volte finisce col tempo per corrodere la superficie(preludio di questo fenomeno è il passaggio dal caratteristico colore nero a marrone).
La sua facile produzione e il suo costo ridotto ne hanno permesso la diffusione fino all’inizio del XX secolo. Tale inchiostro si ricavava dall’acido gallico (tannino), presente appunto nelle galle delle piante. Questo forte riducente fa ossidare le soluzioni acquose, cosicchè esse diventavano brune. Trattando l’acido gallico con il cloruro ferrico (un sale di ferro), si ottiene un precipitato nero: questa reazione viene sfruttata per la preparazione degli inchiostri.
Se la proporzione tra tannini e cloruro di ferro è di 4:1 si produce un inchiostro chimicamente stabile dove il gallato di ferro diventa il pigmento. Per completare questa reazione occorre molto tempo, ragion per cui l’inchiostro viene utilizzato poco dopo la sua preparazione, divenendo un colorante indelebile.
Tuttavia per raggiungere il classico colore nero occorre che il procedimento di ossidazione termini con l’esposizione all’aria: perciò il gallato ferrico è trattato con del sale metallico che accelera l’annerimento dell’inchiostro, e al contempo lo rende instabile così da predisporlo meglio all’azione ossidante dell’aria (a meno che la proporzione non sia di 4:1).
Un segno della completa ossidazione del ferro è dato dalla trasformazione da nero a marrone dell’inchiostro; infine l’ultimo stadio della reazione può comportare anche il danneggiamento della cellulosa della carta.
Inchiostro Ferrogallico più Venduto Online
Nella seguente tabella è possibile trovare una lista dell’inchiostro ferrogallico più venduto online in questo momento. Cliccando i diversi prodotti mostrati nell’elenco viene aperta una nuova pagina in cui è possibile leggere le caratteristiche tecniche e le opinioni di chi ha provato i prodotti.
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